Età arcaica (VIII-VI sec. a.C.)
Le repubbliche aristocratiche sono tormentate da contrasti sociali
Parecchi popolani riescono ad accumulare ingenti fortune mobiliari
Per mezzo di ciò l'attività colonizzatrice dà nuovo impulso ai commercianti
Prima colonizzazione:
Iniziata con la civiltà micenea, subito dopo l'invasione dorica era quasi cessata
Seconda colonizzazione:
La colonizzazione riprende vigore e non è più diretta in Anatolia, bensì verso il Ponto Eusino e i Mari d'Occidente , in Sicilia e nell' Italia meridionale (venne addirittura chiamata "Grande Grecia").
I viaggi partono non esclusivamente dalla Grecia, ma da Mileto (per il Ponte Eusino) e dalle città di Corinto, Megara, Calcide (per l'Occidente).
Il moto migratorio è talvolta determinato dalla mancanza di mezzi di sussistenza , ma anche per cercare nuove fonti di materie prime e nuovi sbocchi commerciali
La colonizzazione non spetta alle polis, ma a gruppi di cittadini privati , che partono per volontà propria e soprattutto per abbandonare la città natale e quindi per sfuggire dal regime aristocratico.
Essi sono guidati da un ecìsta , uomo che provvede a distribuire secondo la giustizia i terreni colonizzati.
Verso la fine del VI secolo a.C . il movimento migratorio si deve arrestare (in Occidente a causa dei Cartaginesi e degli Etruschi; a Oriente per l'espansione dei Persiani)
Conseguenze della seconda colonizzazione:
I greci diedero contributo all' incivilimento delle popolazioni locali , soprattutto nell'Italia
Le energie dei coloni, liberate dal regime aristocratico, si dimostravano straordinariamente vivaci
I traffici commerciali (rame, pelli, schiavi) stimolarono le attività economiche
Nella Ionia e a Megara fiorivano industrie tessili
A Calcade e a Corinto la metallurgia faceva enormi passi avanti
La produttività del lavoro agricolo aumentò
L'intensità degli scambi costrinse ad abbandonare il baratto e ad adottare la moneta , che fu un nuovo tipo di ricchezza mobiliare
L' artigianato , il commercio e le industrie minerarie assunsero un'importanza crescente.
Dal demo (insieme di tutto il popolo) emerse una borghesia
La borghesia comportò la diminuzione di peso e di costo degli armamenti , incentivando coloro che desideravano diventare opliti (uomini corazzati) e lottare nelle falangi , estremamente più potenti di un singolo aristocratico coperto di metallo.
I nobili non furono più l'elemento decisivo negli scontri armati






