Novembre

« Novembre, ma il cielo è limpido e il sole chiaro. Pare di essere in primavera e istintivamente, si cercano con gli occhi “gli albicocchi in fiore”, mentre si ha l’impressione di sentire il profumo del biancospino. È un’illusione. »
 

I temi sono il fascino della vita e il senso del mistero e della morte. La prima strofa è in stile impressionistico e il discorso è “alogico”, fatto di illuminazioni momentanee e di suggestive allusioni, con frantumazione della sintassi, mentre la nomenclatura botanica si caratterizza per la precisione lessicale. La metrica è costituita da tre strofe, formate ognuna da tre endecasillabi e da un quinario a rima alternata. Novembre è una lirica scritta da Giovanni Pascoli, scritta nel 1890 ma pubblicata nel 1891. La struttura è paratattica, presenta diverse figure retoriche: dall’inizio, nelle parole “Gemmea l’aria, il sole così chiaro” ritroviamo un chiasmo, che trasmette un’idea di ordine, di corrispondenza tra apparenza e realtà. La seconda strofa, invece, è dominata da allitterazioni di lettere come S, R, T, che, determinando un improvviso irrigidimento dei suoni, trasmettono un senso di ansia e sorpresa. Nella terza, infine, sono presenti due ossimori nei versi 9-10 (silenzio – odo) e negli ultimi due (estate – freddo).Myricae,

http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Myricae&oldid=37661239 (in data 3 febbraio 2011).

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