Canto IX Purgatorio – (vv 46-72) – Ripresa del cammino
Testo e commento del Canto IX del Purgatorio (versi 46-72)- Ripresa del cammino
"Non aver tema", disse il mio segnore; "fatti sicur, ché noi semo a buon punto; non stringer, ma rallarga ogne vigore. 48 Tu se’ omai al purgatorio giunto: vedi là il balzo che ’l chiude dintorno; vedi l’entrata là ’ve par digiunto. 51 Dianzi, ne l’alba che procede al giorno, quando l’anima tua dentro dormia, sovra li fiori ond’è là giù addorno 54 venne una donna, e disse: "I’ son Lucia; lasciatemi pigliar costui che dorme; sì l’agevolerò per la sua via". 57 Sordel rimase e l’altre genti forme; ella ti tolse, e come ’l dì fu chiaro, sen venne suso; e io per le sue orme. 60 Qui ti posò, ma pria mi dimostraro li occhi suoi belli quella intrata aperta; poi ella e ’l sonno ad una se n’andaro". 63 A guisa d’uom che ’n dubbio si raccerta e che muta in conforto sua paura, poi che la verità li è discoperta, 66 mi cambia’ io; e come sanza cura vide me ’l duca mio, su per lo balzo si mosse, e io di rietro inver’ l’altura. 69 Lettor, tu vedi ben com’io innalzo la mia matera, e però con più arte non ti maravigliar s’io la rincalzo. 72
Virgilio è al suo fianco e subito lo rassicura: durante la notte venne una delle protettrici celesti di Dante, Santa Lucia, che l’aveva portato fino alla porta del Purgatorio mentre lui, Virgilio, le veniva appresso per le sue orme. Rincuorato, Dante riprende il cammino, avvertendo il lettore dell’innalzarsi della materia trattata, sintomo di un complesso simbolismo.
[/bibl]Purgatorio – Canto nono, //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purgatorio_-_Canto_nono&oldid=39448420 (in data 21 novembre 2011).[/bibl].