Canto IV Inferno – (vv 64-105) – I grandi poeti antichi

Testo e commento del Canto IV dell’Inferno (versi 64 – 105) – I grandi poeti antichi

Non lasciavam l’andar perch’ei dicessi,
ma passavam la selva tuttavia,
la selva, dico, di spiriti spessi. 66

Non era lunga ancor la nostra via
di qua dal sonno, quand’io vidi un foco
ch’emisperio di tenebre vincia. 69

Di lungi n’eravamo ancora un poco,
ma non sì ch’io non discernessi in parte
ch’orrevol gente possedea quel loco. 72

"O tu ch’onori scïenzïa e arte,
questi chi son c’ hanno cotanta onranza,
che dal modo de li altri li diparte?". 75

E quelli a me: "L’onrata nominanza
che di lor suona sù ne la tua vita,
grazïa acquista in ciel che sì li avanza". 78

Intanto voce fu per me udita:
"Onorate l’altissimo poeta;
l’ombra sua torna, ch’era dipartita". 81

Poi che la voce fu restata e queta,
vidi quattro grand’ombre a noi venire:
sembianz’avevan né trista né lieta. 84

Lo buon maestro cominciò a dire:
"Mira colui con quella spada in mano,
che vien dinanzi ai tre sì come sire: 87

quelli è Omero poeta sovrano;
l’altro è Orazio satiro che vene;
Ovidio è ’l terzo, e l’ultimo Lucano. 90

Però che ciascun meco si convene
nel nome che sonò la voce sola,
fannomi onore, e di ciò fanno bene". 93

Così vid’i’ adunar la bella scola
di quel segnor de l’altissimo canto
che sovra li altri com’aquila vola. 96

Da ch’ebber ragionato insieme alquanto,
volsersi a me con salutevol cenno,
e ’l mio maestro sorrise di tanto; 99

e più d’onore ancora assai mi fenno,
ch’e’ sì mi fecer de la loro schiera,
sì ch’io fui sesto tra cotanto senno. 102

Così andammo infino a la lumera,
parlando cose che ’l tacere è bello,
sì com’era ’l parlar colà dov’era. 105


Mentre i due poeti parlando attraversano la selva, intesa come selva di spiriti spiega Dante, egli nota un fuoco che vinceva la tenebra, illuminando quel cerchio, così che egli può già intravedere l’orrevol (onorevole, degna di onori) gente che vi era sistemata: nelle prossime terzine la parola “onore” con i suoi derivati ricorrerà ben otto volte, ed è il concetto chiave della descrizione.
Dante chiede a Virgilio, anima che onora scienza e arte, chi siano coloro separati dal resto del cerchio per cotanta onranza, ed egli risponde che sono quelli cui l’onorata nominanza, cioè il nome degno di gloria in vita, ha acquistato in cielo una tale grazia da privilegiarli anche qui.
Una voce si leva quindi: “Onorate l’altissimo poeta; / l’ombra sua torna, ch’era dipartita”; parole riferite a Virgilio e pronunciate da una delle quattro ombre che Dante vede venire incontro a loro, dalle sembianze né tristi né liete e questo non perché non soffrano anch’essi del vano desiderio di vedere Dio, ma perché, essendo appunto privilegiati, non manifestano la loro sofferenza. Virgilio fa le presentazioni prima che si avvicinino: il primo, con la spada in mano è Omero poeta sovrano (e poeta epico, per questo la spada; ma Dante non aveva mai letto le sue opere e lo conosceva solo tramite accenni di poeti latini), segue Orazio satiro (dei Sermones e delle Epistole), Ovidio e Lucano (questi ultimi due citatissimi nella Comedìa dantesca, soprattutto all’Inferno). Virgilio spiega che sono tutti poeti per questo lo hanno lodato a voce sola, cioè in coro.
Dante si unisce a questa schiera guidata da quel segnor de l’altissimo canto (inteso in senso tecnico, come stile poetico tragico, quindi Omero, o forse Virgilio stesso) dopo esser stato salutato e accolto tra loro con il sorriso di Virgilio; essi lo accettano nella loro schiera, che per Dante fu il più grande onore, d’essere il sesto in una compagnia così importante. Dante quindi riconosce la sua diretta discendenza dai classici, ma, senza usare modestia, che lui vedeva come qualità degli uomini modesti cioè mediocri, con piacere si inserisce (e oggi possiamo confermare che può farlo di diritto) in quella compagnia.
Il gruppo va quindi verso la luce, parlando cose che ‘l tacere è bello quanto fu bello chiacchierare laggiù: Dante non si dilunga raccontandoci la conversazione.

[bibl]Inferno – Canto quarto, //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Inferno_-_Canto_quarto&oldid=40034652 (in data 6 novembre 2011).

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