Commento Orlando Il Furioso

Canto I 1-4 ottave:

  • Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto. (intervento autore)
  • Dirò d’Orlando.che per amore venne in furor e matto (sim. prosastica)
  • Piacciavi, generosa Erculea prole (Ippolito d’Este), ornamento e splendor del secol nostro, Ippolito, aggradir questo che vuole e darvi sol può l’umil servo vostro (intervento autore)
  • Voi sentirete tra i più degni eroi che nominar con laude m’apparecchio, ricordar quel Ruggire, che fu di voi e de’ vostri avi illustri il ceppo vecchio (intervento autore)
  • L’alto valore e’ chiari gesti suoi vi farò udir, se voi mi date orecchio, e vostri alti pensier cedino un poco, sì che tra lor miei versi abbiano loco (riferimento ironico: Ippolito non rinuncerà mai alle sue occupazioni per leggere i suoi versi)

 

La fuga di Angelica:

  • più leggier correa per la foresta, ch’al palio rosso il villan mezzo ignudo (iperbole)
  • Oh gran bontà de’ cavallieri antiqui! (intervento di Ariosto)
  • trovossi al fine in un boschetto adorno, che lievemente la fresca aura muove (locus amenus)
  • questa é dunque la trista e ria novella che d’amorosa doglia fa penarlo, affligger, lamentare e dir parole che di pietà potrian fermare il sole (iperbole)
  • dura e fredda più d’una colonna (simil. prosastica)
  • che ni calci tal possa avea il cavallo, ch’avria spezzato n monte di metallo (iperbole)

 

L’isola di Alcina:

  • così murmura e stride e si coruccia quel mirto offeso, e al fine apre la buccia (rif. a Dante)

 

Cloridano e Medoro:

  • L’infelice s’aggira come un torno (simil. prosastica)

 

Pazzia di Orlando:

  • rimase al fin con gli occhi e con la mente fissi nel sasso, al sasso indifferenti (iperbole)
  • ne l’angusta via tanto s’intrica, ch’a goccia a goccia fuore esce a fatica (simil. prosastica)

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